Emandamento Osteopatia Ddl Lorenzin

24.05.2017

 

Sono stati ufficialmente pubblicati oggi una marea di emendamenti (questo link trovate il testo completo degli emendamenti: www.camera.it): in Commissione Affari Sociali alla Camera dove il Ddl lorenzin era arrivato in seconda lettura, dopo tutto il lavoro fatto dal Ministero della Salute, successivamente dalla Commissione Sanità del Senato, dalla commissione Bilancio ed infine approvato a larga maggioranza dall’intera aula del Senato.

Se passeranno in Commissione Affari Sociali della Camera emendamenti non in linea con il testo del DDL, sarà come aver azzerato tutto il lavoro fatto in precedenza perché queste modifiche al testo dovranno ripassare al vaglio del Senato ed essere rivotate. Il Ddl Lorenzin è letteralmente ostaggio dell’inefficienza del bicameralismo italiano, in cui una legge si palleggia tra le due camere all’infinito finché entrambe non avranno votato lo stesso identico testo, bloccando le riforme di cui questo Paese ha bisogno. Per quello che riguarda noi ci aspettavamo sicuramente degli attacchi, ma l’on. Donata Lenzi è andata oltre e ha presentato un emendamento (4.3), firmato anche dall’onorevole Elena Carnevali, fisioterapista (4.2), che annulla la nostra professione che potrà essere praticata solo da medici e fisioterapisti previo un corso post laurea.

 

Questo emendamento assolutamente inaccettabile non può che essere frutto di giochi politici e di interessi di lobby che non hanno nulla a che vedere con la realtà e con i bisogni dei cittadini. La politica all’uso dei politici, con l’arroganza di chi si permette di cancellare una professione con un colpo di spugna , mettendo in mezzo a una strada migliaia di osteopati che in questi 30 anni hanno fatto crescere l’osteopatia rendendo un servizio sociale enorme. Dieci milioni di cittadini hanno scelto l’osteopatia come sistema di cura con soddisfazione (indagine EUMETRA). Sono stati gli osteopati a fare questo, non i medici o i fisioterapisti con un corso post laurea.

 

L’osteopatia è degli osteopati, è così in tutto il mondo e ci stupiamo del fatto che l’On. Donata Lenzi proponga di cancellare una professione che esiste, che ha una storia, una cultura, una base scientifica che la supporta, un consenso trasversale che va dal paziente al medico, al ricercatore, a qualsiasi professionista della salute con cui quotidianamente lavoriamo in ambito clinico, per farla praticare dai fisioterapisti come se fosse un approfondimento della loro professione.

 

Respingiamo fortemente questo emendamento e chiediamo a tutti di essere compatti in questo momento e di rivendicare la nostra identità di osteopati. Non importa cosa eravamo prima, tutti noi abbiamo avuto una formazione dedicata per acquisire le competenze per diventare OSTEOPATI e per svolgere questa professione. SIAMO OSTEOPATI e vogliamo che la nostra professione sia riconosciuta come è avvenuto e sta avvenendo nel resto d’Europa e del mondo.

 

Vi assicuro che non ci arrenderemo e che insieme respingeremo questo attacco per difendere l’osteopatia e tutti i professionisti. Stiamo mettendo in atto tutte le strategie per affrontare la situazione e vi chiediamo di restare con noi e di seguirci nelle attività e proposte che svilupperemo.

 

Tanta fermezza, massima informazione a tutti su quello che sta succedendo, non staremo zitti perché non dobbiamo nasconderci. La nostra non è una lotta contro i fisioterapisti ma per l’osteopatia. Sono due professioni distinte che esistono e che già collaborano da anni in modo complementare e coordinato. Non si può fermare la storia per paura del nuovo.

 

Siamo il presente ma saremo anche il futuro.

 

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Paola Sciomachen