COVID-19: Misure di gestione dell’emergenza epidemiologica

 

Aggiornamento del 27/04/2020

Il DPCM relativo alla fase 2, annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di ieri sera, non interviene nel disciplinare nel dettaglio l’attività sanitaria, che rimane fra quelle consentite. Quindi, ai sensi dei provvedimenti emanati fino ad oggi, l’attività delle professioni sanitarie rimane limitata alle prestazioni considerate non rinviabili. Al momento, per la fase 2, non c’è ancora una posizione assunta dagli organismi rappresentanti delle professioni sanitarie su questo tema.
Vi aggiorneremo quindi nei prossimi giorni sui prossimi sviluppi.


Aggiornamento del 14/04/2020

Il nuovo DPCM del 10 aprile non ha introdotto rilevanti elementi di novità rispetto al precedente, per cui, per quanto ci riguarda, le indicazioni rimangono identiche a quelle in vigore fino al 13 aprile. Questo vuol dire che anche per tutte le professioni sanitarie l’attività resta sospesa, a eccezione delle prestazioni considerate non rinviabili, almeno fino alle prossime indicazioni.

Occorre precisare che il codice ateco, anche l’869029 che riteniamo l’identificativo più coerente per la nostra attività professionale, non rappresenta, di per se, un’autorizzazione all’erogazione della prestazione per la quale occorre anche essere in presenza di una certificata inderogabilità del trattamento.

Ci auguriamo che la situazione di emergenza sanitaria in relazione al Covid-19 apra qualche nuovo spiraglio con le prossime direttive dopo il 3 maggio, in modo da poter prevedere una graduale ripresa della nostra attività professionale.


Aggiornamento del 17/03/2020

A seguito del comunicato stampa del 16 Marzo che anticipa il decreto con le “Misure straordinarie per la tutela della salute e il sostegno all’economia” per l’emergenza da COVID-19, qui di seguito elenchiamo in modo sintetico, semplice e schematico i principali provvedimenti che possono riguardare la nostra categoria:

  • Sospensione dei versamenti tributari, ritenute e addizionali regionali e comunali per il periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020 per i titolari di partita IVA; si potrà versare in un’unica soluzione o massimo 5 rate di pari importo senza sanzioni e interessi;
  • È riconosciuto un indennizzo di 600 euro, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA; al momento non è ancora conosciuta la modalità di richiesta di questa indennità;
  • Per gli studi che si avvalgono di lavoro dipendente, si prevede l’equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, per il settore privato;
  • Una moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza); per maggiori informazioni, contattare gli istituti di credito erogatori del finanziamento;
  • La cassa integrazione in deroga viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi;
  • Disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
  • Affitti commerciali (C1) – a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;
  • Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e INAIL, la sospensione riguarda anche il versamento dei contributi per il lavoratore domestico;
  • Estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell’utilizzo del fondo istituito per il sostegno alla liquidità delle famiglie e delle imprese, per mutui prima casa;
  • Misure di sostegno finanziario alle piccole imprese e medie imprese colpite dall’epidemia con apertura del credito agevolato;
  • Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agenzia di riscossione, comprese le rottamazioni cartelle e saldo stralcio la rata del 31 marzo è prorogata al 31 maggio 2020;
  • Proroga al 30.06.2020 per le Società’ per la convocazione delle assemblee chiamate ad approvare il bilancio 2019;
  • La proroga al 31 agosto 2020 della validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del decreto;
  • Contributi per le piattaforme per la didattica a distanza.

Per molti dei provvedimenti adottati non sono state ancora rese note le modalità di attuazione, per questo motivo vi invitiamo a tenervi informati presso i vostri commercialisti, istituti di credito e consulenti del lavoro.

Come associazione vi informeremo con successive comunicazioni sulle novità riguardanti i punti di maggiore interesse di questo comunicato.

Francesco Paolo Viglione, Dottore Commercialista