Qual è la documentazione da preparare per il percorso legato al decreto equipollenze dei titoli?
La documentazione si divide in tre ambiti principali:
- Certificazione che attesta la formazione da richiedere all’istituto di formazione presso il quale è stato conseguito il Diploma di Osteopatia, con indicazione di:
Monte ore di formazione teorica con relativi crediti.
Ore di tirocinio pratico svolte, con indicazione generale sulle sedi frequentate, sulle attività svolte e sulla supervisione tutoriale prevista.
Erogazione della didattica da parte di docenti in possesso di laurea coerente con la disciplina di insegnamento e, per le discipline cliniche medico-chirurgiche, di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.
- Documentazione sull’attività professionale svolta: Il DPCM prevede un requisito minimo di 1.000 ore di tirocinio pratico (pari a 40 CFU). Coloro che non hanno accumulato interamente questo monte ore durante il percorso di studi lo potranno compensare dimostrando almeno 36 mesi di attività professionale documentata, anche non continuativi, svolta tra l’11 gennaio 2018 e il 22 maggio 2028.
Documenti utili: Partita IVA, ricevute sanitarie, contratti di collaborazione, o qualsiasi altro atto utile a dimostrare l’effettivo svolgimento dell’attività professionale dichiarata (su quest’ultimo punto si attendono chiarimenti aggiuntivi dal Maxi Ordine).
- Certificazione che attesti i percorsi formativi svolti in precedenza (anche non sanitari) come certificato di laurea in scienze motorie, infermieristica, fisioterapia con le materie e programmi svolti. Questa documentazione permetterà agli atenei di poter valutare eventuale riduzione dei crediti dai 30 CFU previsti per la compensazione.