Ambiti di intervento

Con l’inquadramento normativo, l’osteopatia rientra nel contesto delle strategie nazionali di prevenzione. Il Piano Nazionale della Prevenzione 2025 (PNP 2025) richiama infatti l’importanza di approcci multidisciplinari per la promozione della salute lungo l’intero arco di vita. In questo scenario, l’osteopatia rientra nelle strategie di prevenzione al fianco delle altre figure sanitarie. L’osteopata, quindi è un professionista che contribuisce a mantenere le funzioni muscoloscheletriche e a rafforzare la funzione residua, riducendo il rischio di disabilità e fragilità.

L’osteopatia trova spazio in tutte le dimensioni della prevenzione, in linea con il quadro delineato dal Piano Nazionale della Prevenzione 2025 (PNP 2025). La sua peculiarità è quella di collocarsi a cavallo tra interventi clinici e promozione della salute, grazie a un approccio centrato sulla funzione e sulla capacità di adattamento. Tuttavia, i diversi livelli di prevenzione presentano opportunità e criticità che meritano di essere approfondite.

 

L’osteopatia interviene nella promozione della salute e nella prevenzione che si articola su quattro livelli:

  • Prevenzione primaria: la prevenzione primaria mira a prevenire l’insorgenza delle malattie agendo sulle cause e sui fattori di rischio prima che il problema si manifesti
  • Come lo facciamo: aiutando il corpo a funzionare al meglio, promuovendo uno stile di vita sano e aumentando la consapevolezza del proprio corpo. Possibilità di agire prima della comparsa di alterazioni stabili, sostenendo i processi fisiologici e la plasticità dei sistemi (fasciale, neuromotorio, SNC)
  • Prevenzione secondaria: La prevenzione secondaria riguarda le misure adottate per rilevare precocemente le malattie in fase iniziale e/o asintomatica, al fine di trattare tempestivamente e ridurre la gravità o la durata della condizione. Come lo facciamo: eseguendo interventi mirati per migliorare la funzione muscolo-scheletrica e alleviare sintomi iniziali, monitorando lo stato del corpo e collaborando con altri professionisti quando necessario, oltre a insegnare al paziente come prendersi cura di sé. Possibilità di evidenziare dei sovraccarichi non ancora sintomatici e che potrebbero evolvere in patologie, nella gestione dei fattori di rischio funzionali, come sedentarietà, posture scorrette o carichi biomeccanici ripetitivi.
  • Prevenzione terziaria: La prevenzione terziaria si riferisce alle misure adottate per ridurre l’impatto delle malattie croniche o delle disabilità già esistenti, migliorando la qualità della vita e prevenendo ulteriori complicazioni. Come lo facciamo: gestendo il dolore, riducendo l’impatto delle patologie croniche e migliorando la qualità della vita e aiutando il corpo a mantenere la funzione corporea anche in caso di malattia. Può contribuire a migliorare la qualità della vita, sostenere la riserva funzionale residua e ridurre il rischio di complicanze o ulteriori limitazioni. Fondamentale diagnosi e stadiazione medica.
  • Prevenzione quaternaria: La prevenzione quaternaria si riferisce alle misure adottate per prevenire interventi medici non necessari, evitando il rischio di trattamenti invasivi, eccessivi o inappropriati.

Come lo facciamo: seguendo un approccio sicuro e basato sulle evidenze, educando il paziente a prendersi cura attivamente della propria salute e collaborando con altri specialisti. Prevenzione dell’eccesso di medicalizzazione, proponendosi come alternativa corporea non farmacologica e non invasiva in contesti di disturbi somatici funzionali, dolore muscolo-scheletrico aspecifico o condizioni parafisiologiche.

L’osteopatia è indicata per persone di tutte le età, dai neonati agli anziani, comprese donne in gravidanza e sportivi. A chi si rivolge l’osteopatia:

  • Donne in gravidanza: Supporto al corpo della mamma durante la gestazione; nei neonati può favorire un miglior adattamento a coliche, difficoltà di suzione o disturbi del sonno.
  • Prematuri
  • Neonati, bambini e adolescenti: Postura scolastica, crescita, piccoli traumi sportivi.
  • Adulti: Disturbi muscolo-scheletrici, disturbi lavoro-correlati, gestione del dolore.
  • Sportivi: Ottimizzazione dei processi di recupero funzionale, miglioramento della mobilità, sostegno e miglioramento della performance sportiva.
  • Anziani: Supporto alla mobilità, riduzione delle rigidità, miglioramento del dolore cronico e della qualità di vita.

L’osteopatia è di supporto anche in caso di Cronicità.

 

■■ L’osteopatia non sostituisce la medicina e le cure necessarie in caso di patologie. Può integrarsi con esse, in collaborazione con medici e altri professionisti sanitari.