Quali sono i percorsi adeguati per formarsi in osteopatia in Italia?
Con la pubblicazione del DPCM 25 marzo 2026, l’ordinamento formativo dell’osteopatia in Italia è stato ufficialmente ridisegnato per rispondere ai requisiti delle professioni sanitarie.
Oggi, i percorsi ritenuti adeguati dal ROI per la formazione e la successiva iscrizione al Registro si dividono in due canali principali:
1. Il canale Universitario (Nuovo ordinamento)
Prevede il conseguimento della Laurea Triennale in Osteopatia, erogata direttamente dalle università ai sensi del Decreto Interministeriale n. 1563/2023. Questo percorso rilascia un titolo accademico abilitante alla professione sanitaria.
2. Il canale Privato Transitorio (Vecchio ordinamento)
Per chi si è formato o si sta formando presso istituti privati, il DPCM 25 marzo 2026 ha regolato una fase transitoria per salvaguardare i professionisti. Sono validi per l’iscrizione al ROI:
I Diplomi in Osteopatia (D.O.) già conseguiti nel passato presso scuole private accreditate.
I titoli di chi completerà la formazione o risulterà regolarmente iscritto a un corso almeno triennale prima della data di sbarramento del 1° settembre 2026 (con iscrizione formalizzata entro il 31 agosto 2026).
I possessori di questi diplomi privati accederanno alle procedure di regolarizzazione e integrazione crediti previste dal decreto, per poi sostenere l’esame di abilitazione che darà diritto all’iscrizione all’Albo definitivo.