Covid-19: Principali notizie fiscali

Agg. 10/01/2021
Sono due le importanti novità sono state introdotte nella finanziaria 2021 per i lavoratori autonomi:
– un esonero parziale dei contributi previdenziali del 2021;
– una cassa integrazione (CIG) per le partite IVA iscritte alla gestione separata.

1) Quello che è stato definito come l’“anno bianco fiscale” delle partite IVA, si traduce in un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali dovuti nel 2021.
I destinatari dello sconto sui contributi previdenziali sono le partite IVA fino a 50.000 euro di reddito complessivo, riferito al 2019, e che nel 2020 hanno subito una riduzione di fatturato o corrispettivi pari almeno al 33%
I beneficiari della misura sono:

  • i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS;
  • i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.

Dall’esonero restano in ogni caso esclusi i premi dovuti all’INAIL.
Il compito di definire criteri e modalità di accesso all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali spetterà al Ministro del Lavoro e al Ministero dell’Economia. 
La Legge di Bilancio 2021 prevede la necessità di un decreto attuativo, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Manovra.

2) La seconda novità per le partite iva iscritte alla Gestione Separata Inps è una cassa integrazione per il triennio 2021-2023. 
Ecco come funziona e quali sono i requisiti per ottenere l’indennità.
L’Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa è riconosciuta ai titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS in possesso di determinati requisiti.
La Cassa Integrazione per gli autonomi prevede un assegno mensile erogato dall’INPS, per un importo che va da un minimo di 250 fino ad un massimo di 800 euro. Ad averne diritto sono le partite IVA che hanno subito perdite del 50% rispetto ai tre anni precedenti, con reddito inferiore a 8.145 euro.
L’assegno viene corrisposto ai lavoratori autonomi ed ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i quali non rientrino in altri regimi pensionistici obbligatori di base facenti capo ad altre gestioni dell’INPS o ad altri enti, pubblici o privati.
La domanda, in cui sono autocertificati i redditi prodotti per gli anni di interesse, deve essere presentata dal lavoratore all’INPS in via telematica entro la scadenza del 31 ottobre di ogni anno.
La CIG autonomi può essere richiesta dal 2021 al 2023 una sola volta nell’arco del triennio.
Si ricorda che anche in questo caso per l’avvio dell’ISCRO è necessaria l’emanazione di decreti ministeriali e provvedimenti dell’INPS.

Vi terremo aggiornati nel merito.

Decreto Ristori (agg. 28/10/2020)
A seguito dell’approvazione del nuovo Decreto Ristoro è stato previsto un contributo che è però limitato solo ad un elenco specifico di codici Ateco particolarmente colpiti dal DPCM del 24/10/2020 (lockdown soft) tra i quali non rientrano gli Osteopati. Il decreto ha prorogato il credito per le locazione ad uso commerciale per i mesi di ottobre, novembre e dicembre ed infine ha previsto un contributo Inps per i lavoratori autonomi per lo sport e spettacolo.

Decreto Rilancio: indennità Maggio 2020 (agg. 19/6/2020)
Cari Soci #ROI, da qualche giorno è possibile trasmettere all’INPS la domanda di Indennità COVID-19 per il mese di Maggio 2020, prevista dal Decreto Rilancio.

Se rientrate tra coloro che hanno diritto ai 1.000 € di bonus, potete trovare tutte le istruzioni per l’inoltro nell’area soci (per accedervi è quindi necessario essere loggati) del sito, sezione “Approfondimenti”. 

 

Decreto “Cura Italia” (agg. 16/04/2020)
Care colleghe, cari colleghi,
da ieri, 15 aprile, l’INPS ha cominciato ad accreditare il bonus di 600 € sui conti correnti dei contribuenti che ne hanno fatto richiesta. La procedura, relativa al bonus per il mese di marzo, continuerà fino a fine mese.

Aggiornamento del 31/03/2020

Care colleghe, cari colleghi,
di seguito tutte le indicazioni forniteci dal nostro consulente fiscale Dott. Francesco Paolo Viglione, che dovete seguire per inoltrare all’INPS la richiesta del bonus di 600 € per il Covid-19.

  • Il bonus di 600 € per il mese di Marzo (vi terremo informati sull’estensione ai prossimi mesi) può essere richiesto, tra gli altri, dai professionisti con partita IVA;
  • Per gli iscritti alla gestione separata dell’INPS non sono previsti limiti legati a scaglioni di reddito (come invece previsto per le casse previdenziali autonome);
  • Per attivare la procedura per il bonus è necessario disporre di un sistema di autenticazione: PIN, SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • Il sistema più semplice è quello di accedere alla procedura con Codice Fiscale e PIN che può essere richiesto all’INPS on-line  o tramite Call Center;
  • Verrà rilasciato immediatamente un PIN semplificato formato da 8 caratteri (lettere e numeri) che sarà sufficiente a richiedere il bonus, non dovendo attendere per queste procedure legate all’emergenza Covid-19 l’altra parte del PIN che viene spedito al domicilio;
  • Il bonus potrà essere richiesto a partire da domani 1° Aprile e nei giorni successivi collegandosi direttamente al portale dell’INPS.
    Qui il link diretto all’autenticazione.
  • In previsione del rallentamento del sito previsto per domani l’INPS ha dato la possibilità di presentare la domanda tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente), oppure al numero 06 164164 da rete mobile, comunicando all’operatore del Contact Center la sola prima parte del PIN (procedura semplificata).

Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e vi salutiamo cordialmente.

Aggiornamento del 28/03/2020

Care colleghe, cari colleghi,
come ulteriore aggiornamento delle istruzioni per il Bonus di 600 euro l’INPS rende noto che la procedura per la presentazione della domanda sarà attiva dal 1° Aprile (https://www.inps.it/nuovoportaleinps/home.htm).
Una voltra entrati nel sito INPS con le vostre credenziali, inserendo codice fiscale e PIN, cercate nella barra menu in alto del sito “Pretsazioni a sostegno del reddito”, cliccate nel Servizio “Domanda per prestazioni a sostegno del reddito”.
A questo punto cliccate su “Indennità COVID-19” e successivamente su “Invio domanda” dopo aver compilato tutti i dati personali siete pronti per l’INVIO. Qui il link diretto all’autenticazione.

Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e vi salutiamo cordialmente.

Aggiornamento del 26/03/2020

Care colleghe, cari colleghi,
con il messaggio numero 1381 di oggi 26 marzo 2020, l’INPS ha reso note le procedure di accesso ai servizi web finalizzati a fare domanda per l’ottenimento del bonus di 600 euro per le partite IVA.
Si potrà fare domanda in due modi:

  • procedura ordinaria, nel caso in cui il cittadino sia munito di PIN dispositivo, SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica e Carta nazionale dei servizi;
  • procedura semplificata, nel caso in cui si sia sprovvisti degli strumenti previsti per la procedura ordinaria.

La prima procedura prevista per fare domanda per il bonus 600 euro è quella ordinaria.
In questo caso l’accesso al sito INPS e la presentazione della domanda potranno avvenire attraverso:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi è in possesso di una qualsiasi delle elencate credenziali, potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.
La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto.
Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center, per la validazione della richiesta, al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).
L’INPS comunica, infatti, che a breve verrà rilasciata una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, che consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio postale.
L’INPS conclude, infine, comunicando che maggiori dettagli operativi e la data di avvio del servizio verranno forniti con un successivo messaggio.

Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e vi salutiamo cordialmente.

Aggiornamento del 23/03/2020

Care colleghe, cari colleghi,
vi trasmettiamo di seguito l’aggiornamento ad oggi circa le indicazioni utili riguardanti le modalità di richiesta dell’indennità prevista dal decreto “Cura Italia” per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS.

  • La conversione del PIN ON LINE in PIN DISPOSITIVO è indispensabile per poter procedere all’invio dei moduli online per la richiesta dell’indennità dei 600 euro per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS.
    Per procedere alla conversione PIN, è necessario compilare direttamente online, sempre dal sito INPS: https://serviziweb2.inps.it/PassiWeb/jsp/login.jsp?uri=https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/convertiPIN.do?S%3DS&S=S, il modulo di richiesta che va scansionato insieme al documento di riconoscimento, in un unico file della grandezza massima di 1 MB e inviato all’INPS.L’utente riceverà la conversione del PIN in DISPOSITIVO mediante l’invio di una mail o SMS.Chi accede al cassetto previdenziale tramite lo SPID (sistema pubblico di identità digitale) è già pronto per la richiesta dell’indennità, ma il sistema deve ancora essere implementato con le procedure.

Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e vi salutiamo cordialmente.

Aggiornamento del 20/03/2020

Care colleghe, cari colleghi,
vi trasmettiamo di seguito l’aggiornamento ad oggi circa le indicazioni utili riguardanti le modalità di richiesta dell’indennità prevista dal decreto “Cura Italia” per i lavoratori autonomi.

  • I lavoratori autonomi potranno richiedere l’indennità di 600 euro prevista dal decreto “Cura Italia” se iscritti alla gestione separata INPS e se in possesso del Pin INPS. In alternativa, è possibile accedere al portale INPS tramite autenticazione SPID o carta nazionale dei servizi già precedentemente abilitata.L’ipotesi di un “clik day” avanzata dal Presidente dell’INPS Pasquale Tridico preoccupato per potenziale insufficienza di risorse, è stata successivamente smentita dal Governo che ha assicurato che se le risorse stanziate non fossero sufficienti saranno integrate.

Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e vi salutiamo cordialmente.

Aggiornamento del 19/03/2020

Care colleghe, cari colleghi,
vi trasmettiamo di seguito alcune indicazioni utili riguardanti le modalità di richiesta dell’indennità prevista dal decreto “Cura Italia” per i lavoratori autonomi.

  • Buongiorno,
    per richiedere l’indennità di 600 euro prevista dal decreto “Cura Italia” a favore dei lavoratori autonomi, l’INPS sta pensando a un “click day”.
    Entro questa settimana dovrebbe arrivare una circolare con cui verranno spiegate le modalità per richiedere il contributo, che è rivolto a una platea di oltre 4,8 milioni di soggetti.In attesa della circolare esplicativa, vi anticipo che la domanda per l’indennità si potrà inoltrare solo avendo a disposizione il Pin INPS. È inoltre possibile accedere al portale INPS tramite autenticazione SPID.La procedura per il pagamento, invece, sarà semplificata. Di conseguenza, si prevedono tempi abbastanza brevi per l’erogazione delle indennità: i primi accrediti potrebbero esserci già ad aprile. Si ricorda che si tratta di un’indennità non tassabile e non considerata come una tantum, per cui potrebbe essere rifinanziata per aprile, ammesso che ci siano le risorse necessarie per coprire la misura.Tornando al click day, quest’ultimo, ha lasciato intendere Tridico (Presidente INPS), potrebbe essere necessario perché le risorse stanziate dal decreto (2,16 miliardi) sono limitate. Di conseguenza, si darà precedenza alle domande arrivate prima e, una volta raggiunto il limite di spesa, non ne verranno accettate altre.Quindi la presente è per comunicarvi che per chi non ha le credenziali del Cassetto Previdenziale di attivarsi con la richiesta del PIN on line attraverso il sito dell’INPS: https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp, oppure attraverso il supporto tecnico sempre indicato dal sito.
    Purtroppo è un codice personale e lo dovete chiedere voi personalmente.
    Francesco Paolo Viglione
    Dottore Commercialista – Consulente ROI

Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e vi salutiamo cordialmente.